C'è un rudere vicino ad una masseria fortificata
dove i falchi e i rapaci fanno il nido.
Quando da bambine chiedevamo chi fosse quello che a noi sembrava ancora
un castello, i contadini ci rispondevano - del Barone pazzo - .
Nessun altro posto ha la stessa suggestione nei nostri ricordi e questo
è stato il nome che abbiamo voluto dare al Primitivo prodotto
dalle vigne più antiche della nostra terra.
Un rosso importante, affinato in legno minimo 14 mesi, rosso granato,
morbido ma allo stesso tempo forte come la terra che lo produce, dal
profumo di ciliegia matura.
Ideale con le carni di agnello e i primi piatti a base di legumi.
La Puglia è stata teatro di antichissime civiltà le
cui vestigia rimangono nel tempo.
C'è un appezzamento di terreno che confina con quello che anticamente
fu un tempio dedicato al dio Giano ora trasformato in chiesa.
Questo è il nome che abbiamo scelto per il Negramaro, un vino
che nasce da un'uva antica dalla buccia vellutata e scura tanto da
sembrare nera.
Il vino ha dei profumi speziati e ha bisogno di almeno 16 mesi in
legno per arrivare alla sua massima espressione.
Perfetto con tutti i piatti della nostra tradizione, la zuppa di legumi,
le verdure saltate in padella, la zuppa di pesce.
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